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Quali
sono le curiosità più richieste sulla
Grande Guerra ?
Le vostre
domande On - Line
inviate
le Vs. richieste
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Il gen. Cadorna odiava i siciliani
?
R.:
A fine maggio 1917 si ammutinava il 149º regg.
Trapani dopo la 10ª battaglia Isonzo. Forte spiegamento
di Carabinieri in prima linea. (vedi Gasparotto) Il
4 giugno il 149º era sciolto per ignominia. Sul
Carso parte la controffensiva austriaca di Flondar che
fa 10000 prigionieri italiani. Molti sono siciliani
e appartengono alla div. "Pasubio" cioè
brigate Verona e Puglie, altri alla Siracusa. Lettera
famigliare di Cadorna "I siciliani sono buoni soldati
ma sono guasti alla sobillazione". Luglio 1917
S. Maria la Longa, brig. Catanzaro esegue un ammutinamento.
Esisteva la Circolare marzo 1917 che bloccò le
licenze ai siciliani? Probabilmente si infatti Di Giorgio
- Grappa 1917 - come primo atto benevolente volle l'abolizione
di detta circolare. Aprile 1918: Bencivenga ottenne
dal Presidente del Consiglio dei Ministri di far affluire
alla brigata Aosta il 50% dei complementi provenienti
dalla Sicilia. |

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Ci furono momenti di grave
crisi nel comando italiano a fine maggio 1916 e nei
primi giorni di Giugno?
R.: G.DOUHET
"Documenti a complemento della relazione d'inchiesta
per Caporetto"pag.19 e 20,22 "....p.es.
in Carnia (ed in altri CDa era lo stesso) avevamo la
brigata Etna di nuova formazione, a "balia".
Si diceva a " balia" poichè pur dipendendo
dal CDA non poteva da questo essere impiegata; rimaneva
nel territorio del CDA unicamente per compiere le sue
istruzioni. Ebbene, al manifestarsi della minaccia,
neppure le brigate a "balia" furono avvicinate
agli altipiani dove pure avrebbero potuto ugualmente
compiere le loro istruzioni pur essendo più vicine
al punto minacciato. Così avvenne che la brigata
Etna, scatenatasi l'offensiva, venne inviata d'urgenza
negli altipiani in camion, cioè, senza le proprie
salmerie, senza le proprie cucine, diminuendone così
grandemente la potenzialità prima di impiegarla"
"..Il generale Lequio fu inviato sugli altipiani
così, perchè essendo andato per caso ad
Udine, disse al generale Porro che conosceva gli altopiani
per avervi diretto delle manovre." "..il
generale Lequio, di passaggio per Udine per andare sugli
altopiani dove doveva prendere il comando delle truppe
ivi dislocate, fu scongiurato di tenere per quattro
o cinque giorni per permettere la costituzione della
5° Armata. Ma intanto sugli altipiani erano arrivati
rinforzi alla spicciolata, frettolosamente, disordinatamente,
senza mezzi adeguati e venivano travolti dal nemico
operante a massa. Sugli Altipiani non vi erano battaglioni
alpini della regione, che si sarebbero difesi con maggiore
accanimento difendendo direttamente le proprie case;
erano altrove secondo il principio stabilito dal C.S.
di far cambiare zona alle truppe.Non vi erano guide
pratiche dei luoghi - il generale Lequio fu costretto
a chiedere 25 guide alpine al deposito di Bassano -
i reparti che giungevano in quel terreno intricato non
si orientavano. Non vi era un servizio di S.M. organizzato,
le truppe giungenti non sapevano dove il nemico era
arrivato. Mancavano le strade per salire all'altopiano
e si verificava la massima confusione nei servizi logistici.
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Il Gen. Gaetano Zoppi fu messo
sotto inchiesta dopo la disfatta del V corpo sugli altipiani
?
R.:
No, mai. |

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Gli Austriaci seppero sempre
approfittare dei successi iniziali nei primi giorni
dell'offensiva in Trentino?:
R.:
SCHWARZLEITNER Chletus, "Aufklärung
und Beobachtungsdienst im Gebirge", MWM jahrgang
1927 s.614 Da "Am 21 Mai 1916" "...
Tuttavia il comando ritenne doversi guardare da un attacco
italiano in forze previsto per il giorno successivo
e così ci vollero ben 24 ore prima che fosse
riconosciuto il proprio grosso successo. Da questo
esempio si nota come solamente la ricognizione aerea
in battaglia può dare piene soddisfazioni, poichè
dopo due giorni di lotta ininterrotta ci fu bisogno
di una breve pausa prima di poter effettuare una ricognizione
avanzata..."
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Si può
valutare lo scoppio della guerra attraverso l'ottica
delle società segrete ?
R.: 28
giugno 1914 : L'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono della corona
austro-ungherese e sua moglie, Sophie Chotek, sono assassinati a Sarajevo da un
giovane studente bosniaco. Assassinio politico di nazionalisti serbi? Non sono
molti ad avere dei dubbi ...
Proviamo a vederla dal punto di vista delle società segrete
... 1914,
l'Austria-Ungheria è del tutto controllata strettamente dall'Arcano del
Bastone. La guerra del potere si è svolta attorno al vecchio imperatore
Francesco Giuseppe. Società segrete e Néphilim hanno lottato strenuamente per
il controllo dell'entourage del monarca. Numerose persone sono morte per
strada: il fratello Massimiliano eliminato con discrezione in Messico; il
figlio Rudolf nel 1889, e sua moglie Elizabeth controllata direttamente
dall'Angelo Ezamiel dopo un approccio a Parigi nel corso di un incendio. Per la
prima volta nella storia l'Arcano del Bastone si poteva porre sul trono alla
morte del vecchio imperatore eleggendo uno dei suoi membri diretti ...
l'arciduca Francesco Ferdinando. La reazione viene direttamente dall'Arcano del
Papa. Uno dei suoi membri principali, l'Onirim Apis ha fondato una attiva
organizzazione nei Balcani, coperta come attivismo politico: la Mano Nera (Crna
Ruka). Gavrilo Princip, l'assassino di Sarajevo, era uno dei membri dell'Arcano
e semplicemente un giovanotto manovrato da Apis? Le cose non sono
facilmente verificabili. In ogni caso, a partire dal 20 giugno, tutto si
accelera. Il capo dei Cavalieri dell'Ordine del Tempio del Khédive, la branca
dei Cavalieri Teutonici nei Balcani; dovrà morire a Sarajevo. La questione è
fondamentale, i Cavalieri erano stati preavvisati che la coppia imperiale
rischia d'essere assassinata. Ci fu allora negligenza oppure una troppa
confidenza nei propri servizi segreti? Ovvero fu proprio una manovra diretta
dei cavalieri della Croce Pattée, che opposero all'Ordine del Tempio del
Khedivé (notate che il cognome dell'arciduchessa Sofia - Chotek - ricorda
qualcosa: CHevalier de l'Ordre du TEmple du Khédive),
l'interesse dell'Ordine dei Cavalieri della Mano Bianca? Cosa importava
pertanto se la mattina del 28, Sophie
Chotek, e insieme suo marito, erano assassinati da uno studente bosniaco. Alla
Mano Bianca non restava che eliminare la Mano Nera e diventare la massima
organizzazione occulta dei Balcani.
cognome : DIMITRIEVIC
nome : Dragutin
nascita : Belgrado, verso il 1876, sepolto a Salonicco, 27. VI. 1917
Biografia sommaria : Ufficiale serbo.
Nel 1903 partecipa alla cospirazione
che provoca la fine cruenta di Obrenovic diventando un personaggio totipotente
nell'armata serba. Nel 1911, fonda la società segreta Mano Nera, che commette
numerosi attentati e che probabilmente contribuirà all'assassinio di Sarajevo.
Diventa Capo dell'Ufficio Benemerenze dello Stato maggiore nel 1913, colonnello
nel 1915. Nel corso della Grande Guerra, quando l'armata serba ripiegherà a
Salonicco, Dimitrievic fu implicato in un attentato contro il principe
ereditario serbo e reggente Alessandro.
Condannato amorte dalla Corte marziale fu fucilato. Nel 1953 un
tribunale di Belgrado riabilitava la sua memoria.
dal dizionario enciclopedico di storia MOURRE "La maggiore personalità ed il più grande
animatore della misteriosa Mano Nera fu il colonnello Dragutin Dimitrievic
soprannominato Apis. Questo Ufficiale
superiore era stato nel 1903 il principale organizzatore dell'assassinio del Re
Alessandro. Nella notte del 10 giugno del 1903 i congiurati avevano circondato
il palazzo scannando le sentinelle, fecero poi saltare la porta con la dinamite
assassinando la coppia reale a colpi di revolver, gettando i cadaveri dalla
finestra. (...). Durante l'attentato il colonnello Apis era stato creduto morto
a causa di numerosi colpi al petto. Tuttavia sopravvisse alle ferite e fu
nominato dal Parlamento "Salvatore della Patria" . Il colonnello Apis era un
ufficiale di grande valore, ottimo organizzatore, eccezionale intrattenitore
capace di risultati ammirevoli durante le guerre balcaniche. Era oltretutto un
avventuriero che non aveva alcun scrupolo. Quando il partito Radicale prese il
potere con Pasic il colonnello Apis iniziava la sua attività terroristica,
ancora aveva una considerevole influenza assieme alla capacità di manipolare le
società segrete e i complotti.
(...)" Ugualmente tragica fu la fine dell'avventuriero colonnello
Apis (.) Durante la guerra il 15 dicembre del 1916 il colonnello fu posto agli
arresti ad Ostrovo, un villaggio greco sul fronte serbo. Accusato di contatti
con il nemico per far sfondare il fronte serbo e di aver tentato di far
assassinare il reggente Alessandro, fu giudicato a Salonicco e condannato a
morte con due suoi aiutanti . Un consiglio di guerra dai membri molto ben selezionati
permisero alla lealista Mano Bianca di vendicarsi della Mano Nera decretandone
la fine, Il colonnello Apis fu passato per le armi il 13 giugno 1916. Aveva una
scorza così dura che ci vollero due salve di plotone per abbatterlo. (...) Jean Gualtier-Boissière
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